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11月7日 stage beauty"chè io per questo sono stata creata!"cit.Eva guardare e vivere e recitare su un palco e attraverso uno schermo. e orchestrare i giochi delle parti e averne sempre e sempre a che fare per far rimanere questa voglia sulla pelle di essere ancora lì, che la storia prosegua e che si sveli ancora scena per scena questo esser presi e prendere nell'abbraccio della rappresentazione che è il più dolce dei sonni e la più vera delle veglie e conoscere le sfumature della mente per poterle vivere e rivivere e far Sentire! è quel Teatro che cerco e non importa in che forma! e voglio andarci al cinema da sola, e mille volte! e a teatro senza che alcuno colmi di parole e di commenti quel vuoto malinconico che per un po' non ti abbandona dopo l'ultimo buio o al calare del sipario. e altre mille volte voglio avere la vita a portata di mano, e un amico o un bacio a riportarti alla realtà...dolcemente. ma continuare a viverlo! a leggere a scrivere a parlare! bruciare testi e recitarli e scriverli e architettare e utilizzare le idee che mi bersagliano nei momenti meno appropriati in privato, in pubblico. sviscerarle e sapere che possono avere ancora altri risvolti e modi da scoprire. e farmi leggere e ascoltare! e seguire mille volte la stessa rappresentazione fino a conoscerla a memoria e a poterla sempre avere tra i ricordi imparate una poesia almeno, che vi terrà compagnia (a volte in aula ascolto: grazie professor Ruffini) e non sono più io, la me abituale, quando scrivo così presa e quando salgo sul palco o finisco di vedere un film. è questa la cura al voler scappare da sè. scoprire che in realtà ci sono tante sorprese in sè che non è possobile fuggirne... e si è così presi nella scoperta che non ci si riesce più a stufare di ciò che si è tutti i giorni. io spero davvero di riuscirci. perchè una vita senza l'Arte non la immagino. 10月18日 take it random new car...? Mrs Capuleti ![]() ![]() B&K...e i rudimenti della spada (romics) and also: un Malibù white party, un taglio di capelli, una black&white festa di diciotto anni (ma non erano finite??) un Dams, alcuni libri, un Corso di Teatro (si, Teatro. perchè ci ritrovo Lei dentro e mi va tanto di fare il triennio)...here I am. 9月8日 ...palcoscenicocosa faresti se non riuscissi a trovare una cosa dopo tre giorni che la cerchi?
adoro le piccole imperfezioni della serata...la corsia dei taxi, il cavo per l'i-pod, il cd scordato in macchina, il fragolino.
mi piace che sia tu. e tutto intero. completo. per le cartine tutte appiccicate e per le due azioni allucinanti su un palcoscenico di notte.
mi piace come ti curi dei fiori, come fossero bambini
teatrale, davvero non c'è parola che lo descriva meglio...e bellissimo.
posso? perchè sei il più alto di grado e ti chiedo il permesso. <grazie anche di questo>
e abbiamo sentito tutto, quel cd che finito lo Spettacolo ho ascoltato tutto d'un fiato. e come quella notte scorreva veloce, traccia dopo traccia.
ne conosciamo ogni respiro. erano i nostri respiri.
lo sono ancora.
e ti "perdono" quel sorriso stampato in faccia per tutta la cena, chè è lo stesso che ho io adesso e che non posso cancellare.
grazie per il braccialetto... stai scherzando?
dove sei? sono qui, accanto a te
7月3日 half&half picture lover![]() il possibile senza photoshop che odio perchè non so usare... hey girl, che ci aspettavamo dagli scritti? cosa c'è del 37 che non ti va giù? qualche frase qua e là...non riesco a concentarmi... ho in mente una vacanza impossibile e tante che magari farò... new music on air. e mi sono fissata con alive dei pearl jam. that's all... 6月12日 last day of schoolche non è proprio vero, chè fino a luglio bene o male la frequenterò. ma è stato l'ultimo con una ricreazione, con la gente. in terza media mi ricordo che mi era presa a male. ieri no. c'erano tante cose da fare... lanciare acqua, ketchup, uova e farina...evitare i moscardini volanti...(ho fatto tre shampi) e poi tornare a scuola per il concerto...ore e ore di musica. col pettinelli ubriaco, orgogliosissimo di aver fatto suonare 34 gruppi...eh...non so esattamente che numero siamo stati ma il nostro orario è andato scalando dalle nove e mezza a mezzanotte e venti o.O più o meno il risultato è stato che il panico da palcoscenico ha fatto in tempo a ricordarsi di sè solo quando mi sono seduta effettivamente alla batteria. Lovin' Torpedo's. mi siamo piaciuti. e mi sono calmata cazzo, nonostante una parte di me continuasse a sentire le occhiate tecniche di altri batteristi che sottolineavano le rullate perse. ma chissenefrega! mi sono divertita e siamo andati bene, che vogliamo di più?! mille foto Sister...spero che la vendetta della filmatrice folle incomba su di te muahahaha e poi (e prima) chiacchiere, baci, abbracci, giochi. ne so poco di tante cose che mi interessano. ma sono fatta così. non so se cercherò mai qualcuno che mi sappia spiegare la base su cui tu possa appigliarti per dirmi ciò che sai. intanto mi accontento di ciò che capisco e mi piace che con mia sorella la conversazione vada meglio :) mi andava tanto di scrivere. e quand'è così non viene mai bene il blog. andrò a finire la tesina, per tornare un po' alla realtà. bie bie 5月27日 truccata half&half (giallo, perchè sono le zampe del polmone) scopro la forma dei baci dati col rossetto a metà, e mi piace. ...che è un ultimo spettacolo. e come al solito non alla fine, ma a metà. è la Prima che mi fa piangere, non l'ultima replica. chissà perchè. e la notte è più bella, si vive meglio (cit.) e sento davvero di aver tempo per tutti. mi sento bene con me e finalmente scrollo via il senso di fastidio nei confronti dell'orso grigio. si addormenta, e sembra piccolo piccolo. l'orsetto grigio. e i cuccioli del maggio. ormai siete voi due, che scatafasciate il valore fondamentale e uscite bestemmiando. due cuccioli che "lottavano così come si gioca" "a Shadowells, te busso!" anche io torno nel buio delle quinte lanciando improperi e tentando di fare a pezzi il muro di fronte a me. giuro che lo dico...se...mazz'! show must go on... esco un po' insoddisfatta, bacio, abbraccio, sorrido. non è che sto aspettando ancora chi è mancato al M&M? sarà così per tutti gli spettacoli della mia vita? bisogna impegnarsi per venire meglio in foto, ragazza. altrimenti ci si spaventa di ciò che si è... 5月17日 indipendentemente da![]() "peppe peppe anna anna" mi fa venire i lividi. sempre. è allucinante! contemplo una farfalla di pellicola cinematografica. e penso al futuro. che un po' è chiaro un po' no. ho la forza di raggiungere ciò che voglio? chissà. il mal di testa fa cucù da dietro l'angolo. l'ho relegato lì dopo un giorno intero (!) ho decisamente sonno e non so che fare oggi, la prossima settimana e per il resto della vita. c'est bon. 5月2日 immagini
si trucca e si prepara con cura. un bel vestito, accessori
che completino l’opera; né troppo vistosi, né troppo anonimi. è davvero bella. non
ha il coraggio nemmeno di pensarlo, si limita a sorridersi allo specchio. le
amiche glielo dicono: come sei bella! arrossisce. l’ha fatto per sé stessa. ne
è orgogliosa. ride e scherza quel pomeriggio di festa. fa finta di niente,lei.
ma per quanto desideri ignorarlo, c’è un particolare che le
rovina l’atmosfera. ride e scherza quel pomeriggio di festa. ma chi vuole
prendere in giro? cerca di distrarsi. fa finta di far finta di niente. fuma.
come sei bella! ah si? e a cosa le serve? nemmeno questo copre
quell’indigesto particolare. e così non mangia, si limita a fumare. una
sigaretta è quanto basta per darle l’impressione d’essersi calmata. ride e
scherza quel pomeriggio di festa.
la immagino dalla mia glass prison.
anche io truccata e vestita. nessuna sigaretta. mi allontano
un po’ da me, dalle mie percezioni. faccio foto. fuggo. sopravvivo.
ho sognato tante cose. cose che desideravo capire. ma
sognarle non me le ha svelate. mi svegliavo dopo ogni sogno. questo ieri.
stanotte non mi sono svegliata mai: ha funzionato meglio.
ma non voglio capire ciò che so.
get up babe!
to do list:- rivedere il mio standard di normalità così da poterci
rientrare
- imparare ad usare photoshop, anche se è in inglese e
questo complica le cose
- mettere apposto l’armadio (oh yess! done!)
- uscire (questa è facile)
4月20日 fuck ma porca puttana! annuncio pubblicamente di: portare 40 di piede (ebbene si, e a volte anche 41!); essere alta quasi un metro e ottanta centimetri; avere un paio di fianchi; non volere che il reggiseno mi spari le tette in bocca, ne che il suo secondo uso sia quello di cuscino da notte. ma che devo fare per vestirmi? potrei fare un compromesso. per esempio: le scarpe. ti dici "va beh, sono tutte con un tacco stratosferico: mi adatto alle ballerine". ed è la volta che non trovi il numero! allora cambi strategia: datemi un quarantuno. macchè! ci andasse lo stilista del cazzo a una festa di diciotto anni con le magnum o con le scarpe da ginnastica! dopo un po' che giri negozi cominci a pensare al taglio delle dita dei piedi... allora passi ai pantaloni. tragedia! non capisco perchè debba essere difficile trovare una taglia che vada oltre la 46 nei negozi per ragazze. che succede a quelle che portano la 48? o (sacrilegio!) la 50? [ e a proposito di questo...ma la 47? la 51? perchè le teglie sono pari in italia?? ] vanno a vestirsi con la mamma? da domani tailleur! almeno eviterei mille prove di pantaloni troppo piccoli che mi fanno sentire una specie di balena. ma che cazzo! potrei pesare anche di più eh?! cos'è una sfida?? i reggiseni (w la pudicizia) poi sono davvero divertenti. la supposizione generale è che tu, donna media, debba avere una quarta minimo. evvai che figata! in questo standard ci sto. eh. ma sono tutti così preoccupati per quelle che non ci arrivano che nessuno ti da un minimo di varietà di modelli. il reggiseno ideale sarà così di un color grigio topo e costerà una media di 30 euro (della serie prendimi e ringrazia che esisto). siamo nell'epoca del push up. che tu lo voglia o no. non lo voglio!!! fine dello sfogo. che tanto che parlo a fare? 4月12日 che bel suono che è: a r r a m p i c a r s i ! iovogliopassareadunlivellosuccessivovogliodarevitaaciòchescrivosonoparanoicoedossessivofinoall'abiuradime! ascolto musiche random e penso al voler/non voler scrivere delle sensazioni provate. perchè a volte le voglio tenere per me, nella testa. almeno per un po'. così che quando le vado a scrivere siano ricordi-di e non emozioni vere e proprie. ogni tanto ho paura che le parole scritte me le rubino, ecco. ho visto eva. quattro volte e mezzo. mi piace. sono in testa alla classifica. è che è come leggere una poesia più volte. ogni volta si legge qualcosa di diverso. le sfumature cambiano, i significati scivolano, si celano o si fanno vedere. si scambiano, tra le righe o nelle righe. bello. "secondo me è l'ultima..." lo era. e non so perchè ma lo sentivo, da quando siamo entrate. le coincidenze sono collegamenti. due macchine con diaboliche targhe. una all'andata una al ritorno. ovviamente. e poi sono stata zitta. ascoltavo...stavo lì a parlare col corpo, con gli occhi, con pochissime parole. sperando che arrivasse Tutto. invece che il poco che potevamo dirci. ho ascoltato di berlino, di inviti, di Teatro. eravamo di sale. che un soffio di vento ci avrebbe portato via. eppure come annuivamo! sembravamo quasi avere un peso. eppure no. un urlo ci tratteneva a terra. eravamo su su su tra le stelle e la luna rossa. io sono favorevole. sogno uno Spettacolo. ma anche un solo esercizio di respirazione mi appagherebbe. sarà tutto diverso. più bello perchè sappiamo che ci serve come respirare... più intenso perhcè sappiamo che finirà... più insieme e più da soli. ho tante cose nella testa che è difficile decifrare. l'urlo l'abbiamo cacciato: dentro agata. ma restavamo tra le stelle...fluttuanti... io ho un cuore di felicità pura adesso. qualsiasi cosa ci si metta sopra. il centro resterà quello. non so per quanto tempo...ma se tutto va bene dopo il progetto ci sarà la realizzazione. fluttuo. una parte di me ancora lo fa. bello. me n'ero quasi scordata di come si facesse. eppoi il ritorno degli amsterdammini.che belli! mancati e chiamati (baila morena, baila morena) e pensati e visti...bisognosi di doccia chi più chi meno. ma che belli! e un cinema mancato che si trasforma in "indovina il film" e una cena al ristorante africano. -io devo scriverla la parentesi di lacrime. perchè non mi sembrerebbe giusto nasconderla. perchè c'è stata. e la voglio ricordare- eppoi Russo! sulle altalene coi pantaloni presa a bene di andrea (!) e i mille racconti di fattanza. viaggi estivi chiacchierati ma non ancora concretamente ricordi di quartieri Coppedè e PALLINI! giungono a tratti. e ieri sera brille incontriamo roberto al circolo degli artisti...chi l'avrebbe mai detto! capelli pettinati, cocktails a cinque euro...testa che gira. bello. era da tanto che non lo faceva. e arrampicate su cancelli e corde! non avrei mai pensato. ho recuperato motilità. ritorno alle 4...dovrebbero costruire questi giochetti anche per i diciotto/diciannovenni. oh yes. è un bel posto. anzi entrambi. torniamoci! <avrei messo foto se la batteria della macchinetta non fosse morta...sarà per la prossima volta> 4月1日 snuff Bury all your secrets in my skin Come away with innocence And leave me with my sins The air around me still feels like a cage And love is just a camouflage For what resembles rage again So if you love me let me go And run away before I know My heart is just too dark to care I cant destroy what isn't there Deliver me into my fate If I'm alone I cannot hate I don't deserve to have you My smile was taken long ago If I can change I hope I never know I still press your letters to my lips And cherish them in parts of me that savor every kiss I couldn't face a life without your light But all of that was ripped apart... When you refused to fight So save your breath I will not hear I think I made it very clear You couldn't hate enough to love Is that supposed to be enough? I only wish you weren't my friend Then I could hurt you in the end I never claimed to be a Saint My own was banished long ago It took the death of hope to let you go So break yourself against my stones And spit your pity in my soul You never needed any help You sold me out to save yourself And I wont listen to your shame You ran away you're all the same Angels lie to keep control My love was punished long ago If you still care, don't ever let me know If you still care, don't ever let me know... - Slipknot - perchè la musica ti cambia e cambiando ascolti nuove tracce. è un circolo. di oggi vorrei dire tante cose. urlare, cos tanto per sfogarmi. dare come nome al post: "le mielleuna cose che possono succederti il giorno che hai deciso di dedicarti allo studio della storia" con sottotitolo "in vista del compito in classe di domani e del buco nero che sostituisce la rivoluzione russa nella tua testa" e invece non ho voglia di scrivere. anche se farebbe ridere eh! eccome! sarà giusto un po' meno comico domani quando mi toccherà scrivere qualcosa su quel foglio protocollo. ed è stato poco comico quando ho scoperto che cazzata dopo cazzata, tutti i problemi di oggi si erano trasformati in una fonte di stress massiccia. ecco la voglia di urlarlo via. chiudo con una rosa del deserto sulla scrivania :) e non sai quanto vorrei che andasse tutto bene. ma non basta volerlo. 3月27日 the drummers strano come si riescano a fare tante cose contemporaneamente. la lettura ti scinde nelle più intime parti di te. che siano piani astrali o semplici sfaccettature dell'essere. non dipendono da ciò in cui si crede di essere divisi o meno. quindi mi trovo immersa in una storia orientale, scivolando sui nomi. Naoko...e contemporaneamente penso a tante di quelle cose. continuo ad avere, dentro, ma proprio in fondo in fondo, la paura di non riprendermi mai del tutto. quanto manca alla fine di quei quindici giorni che dovevano passare prima che si risvegliasse completamente tutto il corpo? se i pochi giorni mi tranquillizzano da un lato, dall'altro penso: e se non facesse in tempo? cosa succede dopo quei quindici giorni? è una specie di traguardo. e penso a tutte le sensazioni che possiamo provare. non è affascinante? abbiamo dentro la capacità delle felicità più grandi e dei più immensi dolori. è tutto qui che aspetta che qualcosa lo risvegli. quante emozioni nascoste non trovarenno mai la chiave che le sblocchi e ce le porti in superficie? abbiamo dei piccoli segreti, che forse non scopriremo mai. oppure è scritto da qualche parte che in questa vita, o in altre cento, dobbiamo scartarli tutti questi minuscoli regali. because the sky is blue it makes me cry... ci sono volte in cui le canzoni capiscono che è il loro momento. anche quelli sono regali... "ma è quella lì?" "quella nera" fa bene farsi valutare dagli altri per capire gli errori che si compiono. anche se piccoli, anche se non del tutto "errorosi" mai mettersi contro gianluca nel suo campo...sconfitta clamorosa. ma cercavo da tanto tempo questa tranquillità che non ha importanza l'aver perso...forse. "e se provassimo con un altro batterista" lo stavo aspettando. e lo capisco: non riesco più a sentire le canzoni che suoniamo. metto a tacere l'istinto che mi farebbe sforzare a sedermi alla batteria. cazzo quanto vorrei suonare. e non voglio che voi vi fermiate per me, lo so come si sta. abbiamo un altro bel motivo che ti porterà il coraggio e la determinazione di continuare a fisioterapizzare con uno spirito diverso, ragazza. ma parlare da soli fa male o bene? 3月24日 cercando nel buio (elizabeth george) operata...e si sentono delle sensazioni mai provate. di ferite provocate per portare del bene. per portare la pace in questa schiena martoriata. sono più bassa adesso? ma quant'è che non sto dritta? avrà effettivamente importanza se ho perso quei centimetri di compressione sullo sciatico? oh. di importanza ne ha! ma non nell'altezza. quanto mi attira l'odore di fuori...più di due settimane chiusa dentro. ma non devo pensarci perchè anche questa sarà di clausura. forse non tutta. chissà. aspetto mercoledì e la relativa visita per saperlo. nel frattempo mi scopro diversa. adesso il mondo sorride anche mentre piango. adesso sento davvero l'importanza di recuperare la motilità persa, la corsa, i muscoli. ed ho la possibilità di farlo. piano piano la ferita si cicatrizza e di pari passo ricomincia finalmente la mia vita normale. tre anni che non lo è. anche se solo a tratti. e se sei vivo da nemmeno diciannove, tre sono tanti. il mondo sorride perchè ho riscoperto tutti. perchè nessuno si è scordato di me. sono stata coccolata, chiamata, venuta a trovare, aggiornata, sopportata. e anche aiutata nelle piccole azioni quotidiane che piano piano riprendo a poter fare autonomamente. non voglio fare nessun intervento-elenco con un milione di grazie. cito i miei genitori, anche se (o forse perchè) non leggeranno mai. e gli altri...sono tutti. ho sentito ogni piccola attenzione. e se le azioni andranno perse non lo andrà la sensazione. di bene e di gratitudine...ne sono piena. finite le melansaggini... adesso riprendo ad essere me stessa, con la lentezza con cui riprendo a camminare. la medesima che ci sta mettendo il mio corpo a svegliarsi completamente. solo che mi sto recuperando completamente random. non sono ancora io. e di giorno in giorno cambio. è strano. come se in me ci fosse ancora quella morfina del preoperatorio. quella dose che era il massimo che potevano darmi e che ha fatto effetto solo per un'ora. quella morfina che ha finalmente dato la schicchera alla maledetta bolla in cui stavo vivendo. l'ho quasi sentito lo schiocco della bolla che si rompeva. e sentivo il rif iniziale di Under pressure dei Queen questo non essere me mi spaventa. ho paura di agire senza pensare e di fare del male. più di quanto abbia fatto fin'adesso. quindi in fondo in fondo la clausura è un bene. la solitudine anche lo è, intervallata con le visite. non sono abbastanza in me da bramare tutto e subito l'equilibrio perduto. ma un piccolo richiamo a chi di dovere mi batte nel petto. sono contenta del 13 dicembre, a milano. davvero molto. e del 13 marzo a sera, che ha fatto da prefesta a laura. (bellissima quando ti sei presentata a farmi vedere il completo da compleanno!) |
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